Abbiamo testato con metodo scientifico il ground3X su rulli in salita, per verificare l’effettivo vantaggio della sella avanti, senza l’influenza di altri fattori. Abbiamo utilizzato dei rulli con misuratore di potenza e controllo da tablet. La bici in test è stata inclinata con una pendenza di circa il 30% per simulare una salita molto ripida.

5’ STABILIZZAZIONE CON SELLA NORMALE: dopo una prima fase di riscaldamento, l’atleta si è portato a 92 pedalate al minuto ad una potenza costante di 250W, ed è rimasto così per circa 5 minuti per fare stabilizzare il cuore.

3’ TEST CON SELLA NORMALE: il primo test di registrazione della frequenza cardiaca è durato 3 minuti, senza variare alcun parametro.

5’ RECUPERO: per fare scendere il battito e riprendere fiato.

5’ STABILIZZAZIONE CON SELLA AVANTI: l’atleta si è portato a 92 pedalate al minuto ad una potenza costante di 250W, ed è rimasto così per circa 5 minuti per fare stabilizzare il cuore.

3’ TEST CON SELLA AVANTI: anche il secondo test di registrazione della frequenza cardiaca è durato 3 minuti, senza variare alcun parametro.

RISULTATI: la frequenza media del cuore con la sella avanti è scesa del 2,5%, da 153 battiti a 149.3. L’atleta ha effettivamente faticato meno per mantenere la stessa potenza e la stessa frequenza di pedalata, oltre ad avvertire anche fisicamente un sollievo stando seduto più comodo. Il test condotto in questo modo è stato ripetuto una seconda volta ed ha ottenuto il medesimo risultato, quindi possiamo concludere che con un test scientifico e ripetibile si dimostra che su salite molto ripide il ground3X fa scendere il battito cardiaco.

Si ringrazia per la grande disponibilità e il copioso sudore il tester Filippo Camposano.